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Exit//End of Year Show 2005

Venerdì 10 Giugno, Interaction Design Institute Ivrea presenterà Exit, 19 progetti che rappresentano il meglio degli scenari futuristici della disciplina dell’interaction design. Ecco un’anteprima stampa di alcuni progetti.
>> Comunicato Stampa

Tutte le foto sono libere da diritti e sono utilizzabili gratuitamente solo per la stampa esclusivamente a fini non commerciali.
Tutte le foto sono di Ivan Gasparini eccetto quelle dove è indicato diversamente.


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Actively Mobile
di Jennifer Bove

Actively mobile è un disco sottile che gli sportivi possono indossare sul polso, sul braccio o sul fianco –o dove più comodo. Integra funzioni al momento disponibili solo su oggetti separati, offre una varietà di risorse ed accesso a vari servizi, utili in particolare agli sportivi che praticano la corsa; un monitor che misura il battito cardiaco, un localizzatore GPS ed un sistema per controllare tempo e velocità.
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BuddyBeads
di Ruth Kikin-Gil

BuddyBeads sono un sistema di gioielli-tecno che usa la telefonia mobile per poter comunicare, in maniera non-verbale, semplici atmosfere o situazioni tra membri dello stesso gruppo; per esempio comunicazioni quali ‘Sono annoiata’ o ‘Ho incontrato un nuovo ragazzo’.Ogni gruppo ha un braccialetto identico (o una collana o un cinturino) con una serie di perline dalle forme differenti, Indossare il sistema BuddyBeads rende pubblico l’appartenenza ad un gruppo preciso, ma il codice privato e le conversazioni silenziose fanno si che l’identità del gruppo sia fortemente esclusiva.
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BuddyBeads
di Ruth Kikin-Gil

BuddyBeads sono un sistema di gioielli-tecno che usa la telefonia mobile per poter comunicare, in maniera non-verbale, semplici atmosfere o situazioni tra membri dello stesso gruppo; per esempio comunicazioni quali ‘Sono annoiata’ o ‘Ho incontrato un nuovo ragazzo’.Ogni gruppo ha un braccialetto identico (o una collana o un cinturino) con una serie di perline dalle forme differenti, Indossare il sistema BuddyBeads rende pubblico l’appartenenza ad un gruppo preciso, ma il codice privato e le conversazioni silenziose fanno si che l’identità del gruppo sia fortemente esclusiva.
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Deal Me In
di Simone Pia

Deal Me In è un progetto che sostituisce la tastiera del computer con una ‘tangible user interface’ (TUI)ed una metafora riconoscibile dagli anziani: giocare a carte. Deal Me è una scatola contenente dei dischetti di plastica simili alle chips ad poker, ciascuno rappresentante un mese o un anno, due pacchi di carte ed un tavolino piegevole simile a quello per il blackjack. Un pacco di carte viene usato per raccogliere le foto in vari album, l’altro pacco invece modifica questi album, stampa le foto ecc.
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Design Improv
di Nathan Waterhouse

Design Improv è un servizio che può essere usato da società di design ed aziende per facilitare il porcesso di progettazione. Usa tecniche simili al teatro d’improvvisazione, una forma specializzata di performance dove gli attori improvvisano I loro ruoli basandosi su alcune regole e poi li adattano a secondo di come procede la trama. Questo servizio è rappresentato da un ‘facilitatore’ (o un maestro di ceremonie) che viene assunto solo per il periodo breve del progetto, in particolare modo quando ci sono dei gruppi grandi- che magari includono utenti e clienti- e c’ è bisogno di una coordinamento veloce.
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EasyTech SafeTrek
di Anurag Sehgal

EasyTech SafeTrek è un sistema composto da vari oggetti modulari per scalatori.Ciascuno ha una sua funzione: telefonia, fotografia, localizzazione dei siti, sistema di pre-avviso per le valanghe. Un mini computer dotato di una sola batteria raccoglie tutte queste funzioni insieme (sia con cavi sia senza cavi).Questi elementi sono tutti indossabili, distributi in varie parti del corpo, in particolare nelle tasche attaccate ad un pezzo centrale che si attacca al busto.
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Experiencing Mobile Images
di Bernd Hitzeroth

Questa tesi intende esplorare nuove interazioni che valutano l’estetica e il valore comunicativo di condividere immagini sul telefono cellulare. È centrato su quattro modalità distinte di comunicazione che hanno a che fare con la condivisione di immagini. Tra questi, vi sono gesti semplici quali fare un’ombra con la mano o far scivolare una foto sul tavolo. Il porgetto offre una prospettiva sulle potenzialità del telefono cellulrare come strumento di comunicazione.
(foto di Bernd Hitzeroth)
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Experiencing Mobile Images
di Bernd Hitzeroth

Questa tesi intende esplorare nuove interazioni che valutano l’estetica e il valore comunicativo di condividere immagini sul telefono cellulare. È centrato su quattro modalità distinte di comunicazione che hanno a che fare con la condivisione di immagini. Tra questi, vi sono gesti semplici quali fare un’ombra con la mano o far scivolare una foto sul tavolo. Il porgetto offre una prospettiva sulle potenzialità del telefono cellulrare come strumento di comunicazione.
(foto di Bernd Hitzeroth)
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Exploring the Content Network
di Thomas Stovicek

Exploring the Content Network è un ‘screen-based’ sistema di software ed un sistema di hardware composto da varie interazioni tra diversi oggetti. Questi sono manipolati fisicamente e diverse parole chiave vengono usate per permettere un accesso più intuitivo e naturale al materiale – sia testo che foto che video ecc. Nel futuro i nostri oggetti elettronici saranno tutti collegati tra di loro e il contenuto digitale sarà accessibile ogni qualvolta che ne avremo bisogno. Avremo così ancora più materiale da controllare. Questo progetto guarda a nuove maniere in cui accedere, visionare e filtrare tutta quest’ informazione.
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Family Scrapboook
di Andreea Chelaru

Family scrapbook è sia un’applicazione che un servizio che permette ai membri di una stessa famiglia che vivono lontano l’uno dall’altro di condividere attimi della loro vita quotidiana e di mantenere un rapporto intimo tra di loro. Si possono inviare vari media digitali (immagini, messaggi) che i destinatari riceveranno immediatamente, restaurando così i loro rapporti quotidiani.
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InstantShareCam
di Akemi Tazaki

InstantShareCam è progettato per un futuro prossimo in cui ci saranno dei networks wireless broadband. Si tratta di un’applicazione hardware e di un software che permette a gruppi di persone, ciascuno con la sua macchina da presa, di filmare e montare video in una maniera collaborativa ed improvvisata. Semplici controlli sulla macchina da presa ed un’interfaccia intuitivo sullo schermo permette a cisacuno di vedere quello che l’altro sta facendo e decidere quale macchina da presa è quella principale.
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Light Appliances
di Giovanni Cannata

Light Appliances è un sistema di elettrodomestici di facile utilizzo e privi di bottoni che permette a persone che non usano il pc di accedere ai servizi offerti via internet. Tramite questo sistema si può sperimentare in modo nuovo e intuitivo servizi quali e-mail, telefonia internet, radio web e altri. Per esempio, tramite un telecomando speciale, l’utente può effettuare delle chiamate trascinando un contatto da un porta foto digitale ad una cornetta, oppure può inviare e-mail scritte a mano con semplici carta e penna trascinando il contatto nella cassetta delle lettere.
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Eco-Pods
di Erez Kikin-Gil

‘Eco-Pods’ è un sistema d’interfaccia tangibile per utenti che simula la crescita di un fiore. E’ composto da un progetto principale, Power Eco-Pod e da tre progetti di ricerca più piccoli, Mini Eco-Pod, Light-Wall, and Eco-Sim. Power Eco-Pod è un programma gioco sostenuto da due ‘pods’ che si integrano in qualsiasi computer. Tramite questo gioco, i bambini possono comprendere i fenomeni complessi della natura.
(foto di Erez Kikin-Gil)
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Mus~ync
di Haraldur Unnasson

Mus~ync è un’interfaccia musicale che giocosamente ti ricompensa emettendo un suono ‘giusto’ quando fai un azione corretta e viceversa. Per esempio durante un’azione quotidiana come lavare i denti, cucinare o guidare. Mus-ync legge I tuoi movimenti tramite dei sensori e suona il tuo brano preferito scelto dal tuo archivio musicale.
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Mus~ync
di Haraldur Unnasson

Mus~ync è un’interfaccia musicale che giocosamente ti ricompensa emettendo un suono ‘giusto’ quando fai un azione corretta e viceversa. Per esempio durante un’azione quotidiana come lavare i denti, cucinare o guidare. Mus-ync legge I tuoi movimenti tramite dei sensori e suona il tuo brano preferito scelto dal tuo archivio musicale.
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Neighbourhood Satellites
di Myriel Milicevic

Neighbourhood Satellites sono degli oggetti sensitivi tenuti a mano che si attivano tramite la luce. Permettono agli utenti di monitorare il loro ambiente in una maniera divertente, combinando un’esplorazione fisica e dati dal mondo reale con un gioco virtuale. Ogni satellite controlla la qualità dell’aria, segnali cellulari e livelli di luce. I dati raccolti sono poi presentati in tre maniere diverse.
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Peripheral Needs
di Christian Palino

Un set di oggetti che permettono a coloro che soffrono di ossessioni compulsive di poter soddisfare le proprie compulsioni.Tramite i principi del design e tecniche simili a quelle applicate ai bisogni più comuni, la progettazione per bisogni particolari sottolinea come questi bisogni siano egualmente validi. Più in generale, sottolinea l’abilità del design di avere una certa peso nel trasmettere e tramandare idee di responsabilità sociale.
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Pronto? I’m Almost There
di Öznur Özkurt

Pronto è un sistema di navigazione per guidatori d’auto. Raccoglie i dati provenienti dalle varie agendine del guidatore e li usa per semplificarne l’interazione. Pronto può pianificare la rotta, offrire aggiornamenti sul traffico e sintonizzare il proprio canale di comunicazione per dare priorità al contatto che bisogna raggiungere, ai contatti successivi e a tutta la lista di contatti. L’interfaccia include un touch-screen, ‘Head Up Display’ visualizzazione sul finestrino ed un cruscotto con un display.
(foto di Öznur Özkurt)
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String Thing
di Benjamin Dove

String Thing è uno strumento elettronico simile al violoncello che può essere suonato accarezzando o picchiando le corde di metallo con le mani. L’uso di gesti corporei, infinitamente variabili e visibili al pubblico, fa si che si eviti quella qualità meccanica e solitamente poco comunicativa di tanta computer music.
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Tè-per-te
di Patray Lui

Tè-per-te è sia un monitor che controlla la salute in maniera olistica sia un consulente che provvede a dare il tè più adatto alla persona. Quando ti avvicini a Tè-per-te, il suo tappettino e I suoi sensori visuali misurano il peso e l’altezza. Mettendo una mano sul piano del tavolo si misura la tua temperatura. Lo schermo ti chiede come stai. Un sistema software analizza tutti i dati, ti offre una diagnosi e suggerisce una risposta terapeutica, che include una combinazione di vari tè.
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The Social Fabric
di Steven Blyth

Social Fabric vuole essere una visualizzazione del tuo mondo sociale, rappresentato come un’immagine singola sul tuo cellulare. Non vuole essere una sostituzione della tua agendina ma ti vuole tenere informato in maniera discreta sullo stato generale dei toui rapporti personali, quali stanno migliorando e quali stai trascurando.
(foto di Steven Blyth)
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Urbanseeder
di Maya Lotan

Urbanseeder è un servizio di ‘flirting’ alternativo che aumenta le tue possibilità di incontrare sempre nuove persone attraenti. Usando al minimo la tecnologia digitale, il gioco si svolge in uno spazio reale usando oggetti fisici. E’ un tentativo di preservare lo spirito del ‘flirting’ e di utilizzare la tecnologia in una maniera che possa integrarsi nella nostra vita urbana.
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Urbanseeder
di Maya Lotan

Urbanseeder è un servizio di ‘flirting’ alternativo che aumenta le tue possibilità di incontrare di nuovo persone che trovi attraenti. Usando al minimo la tecnologia digitale, il gioco si svolge in uno spazio reale usando oggetti fisici. E’ un tentativo di preservare lo spirito del ‘flirting’ e di utilizzare la tecnologia in una maniera che possa integrarsi nella nostra vita urbana.
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Urbanseeder
di Maya Lotan

Urbanseeder è un servizio di ‘flirting’ alternativo che aumenta le tue possibilità di incontrare di nuovo persone che trovi attraenti. Usando al minimo la tecnologia digitale, il gioco si svolge in uno spazio reale usando oggetti fisici. E’ un tentativo di preservare lo spirito del ‘flirting’ e di utilizzare la tecnologia in una maniera che possa integrarsi nella nostra vita urbana.
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