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4 Aprile 2005

INTERACTION DESIGN INSTITUTE IVREA A MILANO 2005
Stazione Centrale
Via Ferrante Aporti 3
Milano 13-17 April 2005
Press Preview 12 aprile ore 15 –19
Opening 12 aprile ore 19

 
In occasione del Salone del Mobile 2005, Interaction Design Institute Ivrea, in collaborazione con Tecno, presenta ‘Strangely Familiar Future. Unusual objects for everyday working life.’ Una collezione di prototipi funzionanti per ambienti di lavoro che rivelano l’aspetto più divertente e poetico dell’interaction design.

Nella suggestiva cornice delle vecchie Poste, situata all’interno della Stazione Centrale di Milano, gli studenti di Interaction-Ivrea mostrano nove oggetti per la vita quotidiana legata al lavoro. Partendo da oggetti quotidiani come il telefono, la segreteria telefonica o la radio sveglia, gli studenti hanno elaborato una serie di prototipi elettronici interattivi che amplificano le qualità perdute del mondo materiale. Una radio che cambia stazione su cui si è sintonizzati rotolando su un piano di appoggio, una scrivania che si trasforma in segreteria telefonica e un sistema che ci permette di organizzare l’agenda di lavoro a forma di un uovo: le variazioni sul tema sono molteplici. Nell’ambito del design per ufficio, i progetti di Interaction-Ivrea vogliono suggerire possibili utilizzi più significativi e piacevoli degli oggetti che ci circondano.

La mostra di Interaction Ivrea si colloca in una serie di ambienti di lavoro e prodotti interpretati da Piero Lissoni per Tecno, sottolineando il filo rosso che lega Interaction-Ivrea con l’importante tradizione e storia del design Italiano, un’eredità viva che si articola nel presente e che guarda al futuro. La collaborazione con Tecno conferma ancora una volta l’interesse delle aziende verso le ricerche progettuali di Interaction Ivrea.

Le idee in mostra sono state concepite durante vari corsi workshop tenutosi all’Interaction Design Institute Ivrea. I professori erano Massimo Banzi, Neil Churcher, Heather Martin, Yaniv Steiner and Reto Wettach. Edoardo Brambilla ha realizzato tutti i prototipi, mentre Gianluca Martino si è occupato dei prototipi elettronici. Dario Buzzini ha partecipato ai workshop nel ruolo di project manager e anche come responsabile con Heather Martin nel coordinare la mostra in collaborazione con Tecno e Lissoni Associati.

Lista di progetti Interaction Design Institute Ivrea

Message Table
di Shawn Bonkowski con Dana Gordon

Message Table è una scrivania che funziona anche come segreteria telefonica. Può ricevere, fare ascoltare e archiviare messaggi telefonici. Ogni volta che viene registrato un messaggio, dalla scrivania emerge lentamente una “scatola-messaggio”.

Box of Sound
di James Tichenor con David A Mellis

Box of Sound è una radio con una sola stazione. La parte esteriore è rivestita da centinaia di elastici colorati. Quando l’utente apre gli elastici nella scatola, allora il volume aumenta.

Feel the Music I
di James Tichenor con David A Mellis

Feel the Music I è una radio composta da una sola manopola per la sintonizzazione. La manopola indica possibili frequenze radiofoniche grazie a una sensazione tattile.

Feel the Music II
di James Tichenor con David A Mellis

Feel the Music II è una radio costruita su delle ruote. Muovendo la radio su un piano di appoggio, l’utente percepisce delle protuberanze sulla superficie che rappresentano le stazioni radiofoniche.

Quattro
di Didier Hilhorst e Nicholas Zambetti

Quattro è una radio sveglia. Quando ti avvicini a Quattro, l’oggetto percepisce la tua presenza e rivela il suo sistema di controllo. Le sue funzioni sono anche determinate dalla sua posizione. Quattro funziona in collaborazione con un “oggetto” morbido, schiacciandolo si attiva la funzione “snooze”.

Tok Tok
di Aram Armstrong con Haiyan Zhang

Tok Tok è un sistema per comunicare con i tuoi cari in città lontane. Bussando su una scatola si trasmette un segnale ad un’altra scatola gemella che si trova nel luogo distante. Più distanti sono le città connesse, più lungo è il tempo di comunicazione.

Tug Tug
di Haiyan Zhang con Aram Armstrong

Tug Tug sono telefoni speciali. La corda che unisce la cornetta alla base di un telefono è collegata ad un secondo telefono. Ciò forma un oggetto condiviso che permette a ciascuna persona di interagire con l’altro oggetto tirando il cavo.

Not So White Walls
di Dario Buzzini con Massimo Banzi

Not So White Walls è una carta da parati interattiva. Funziona come un display, permettendoti di visualizzare immagini e contenuti sulle pareti. Una rete di resistenze applicate dietro alla superfice della carta fanno sì che il colore della stessa cambi, dando la possibilità di modificare continuamente il contenuto.

The Egg
di Jennifer Bove, Thomas Stovicek e Nicholas Zambetti.

L’Egg è un sistema per organizzare l’agenda di lavoro.Ti permette di spostare le riunioni e cambiare gli appuntamenti semplicemente scuotendo e rovesciando l’oggetto. Questa azione fa sì che ogni Egg collegato al sistema si aggiorni di conseguenza.

 
Ufficio Stampa:

Sara Manuelli
[email protected]
0125 422 148
335 1035604
www.interaction-ivrea.it


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Unusual Objects Everyday Working life
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